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Artista della voce e della parola,
Carmen Margherita di Giglio unisce una carriera internazionale come soprano lirico-drammatico d'agilità e attrice all'attività letteraria e saggistica. Questa rigorosa formazione musicale e teatrale costituisce la matrice viva della sua scrittura, concepita come una partitura in cui il ritmo della frase, la tensione psicologica e la grandezza tragica si fondono indissolubilmente.
Cultrice appassionata di civiltà mitteleuropea, decadentismo e letteratura dell'Ottocento, è la fondatrice e curatrice delle collane
Bibliotheca Gothica e
La Grande Biblioteca Europea, per le quali ha firmato saggi introduttivi e prefazioni a capolavori di autori quali Fëdor Dostoevskij, Emily Brontë (
Cime tempestose), Henry James (
Il giro di vite) e Matilde Serao, oltre ad aver curato traduzioni di classici europei (tra cui opere di Wilde, Poe, Le Fanu, James, Hesse e Hofmannsthal).
In ambito narrativo è l'autrice del romanzo storico
La contessa di Calle e della monumentale saga
La Profezia dello Scrigno (
Werdenstein,
Lo scrigno di Ossian,
Lethein), affresco storico e sinfonico acclamato per la densità psicologica, il rigore d'archivio e l'implacabile scandaglio delle passioni umane. Ha inoltre pubblicato saggi dedicati al benessere e alla fisiologia artistica, tra cui
Fiori di Bach per cantanti e artisti.
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