|
Vittorio Renuzzi ha scritto per il teatro, lavora con enti culturali e da anni indaga come le storie - quelle belle, quelle oblique, quelle tossiche, quelle consolatorie - ci aiutino a capire il mondo o almeno a sopportarlo. Ama la speculative fiction, i paradossi morali e i personaggi che fanno scelte discutibili, ma profondamente umane. Questo è il suo primo romanzo noir. O il suo crimine meglio riuscito.
|