"Alpinisti ciabattoni" di Achille Giovanni Cagna è un'opera letteraria pubblicata nel 1888 che offre una narrazione umoristica e satirica delle avventure di un gruppo di alpinisti dilettanti. Il testo si sviluppa attraverso una serie di episodi che descrivono le disavventure e le situazioni comiche vissute dai protagonisti durante le loro escursioni in montagna. L'autore utilizza un linguaggio vivace e ironico per mettere in luce le difficoltà e le ingenuità degli alpinisti, spesso impreparati e mal equipaggiati per affrontare le sfide dell'alpinismo. Tra i vari capitoli, si trovano racconti di viaggi, incontri con personaggi pittoreschi e riflessioni sulla natura e la cultura montana. Cagna riesce a trasmettere un senso di leggerezza e divertimento, pur offrendo una critica sottile alla superficialità e all'improvvisazione di chi si avventura in montagna senza la dovuta preparazione. L'opera è anche un omaggio alla bellezza delle montagne italiane e alla loro capacità di ispirare rispetto e meraviglia. Attraverso le sue pagine, "Alpinisti ciabattoni" invita il lettore a riflettere sull'importanza della preparazione e del rispetto per la natura, pur mantenendo un tono leggero e piacevole.